27 Feb, 2026 - 15:52

A Todi torna Umbria Antica Festival: dal 27 al 29 marzo la quinta edizione “Le strade della storia”

A Todi torna Umbria Antica Festival: dal 27 al 29 marzo la quinta edizione “Le strade della storia”

Saranno tre giornate dedicate al mondo antico e ai suoi sapori quelle in programma dal 27 al 29 marzo a Todi, che ospita la quinta edizione di Umbria Antica Festival, manifestazione ormai consolidata nel panorama nazionale della divulgazione storica. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è “Il sapore della Storia”, un percorso tematico che esplora il ruolo dell’alimentazione nelle dinamiche politiche, sociali ed economiche dell’antichità.

Lezioni divulgative, dialoghi con studiosi, presentazioni di libri, visite guidate e due serate teatrali compongono un cartellone che punta a coniugare rigore scientifico e accessibilità, con l’obiettivo dichiarato di avvicinare il grande pubblico ai temi della storia antica.

Un appuntamento stabile nel calendario culturale cittadino

“Dopo cinque anni di crescita costante - sottolinea il sindaco di Todi Antonino Ruggiano - il Festival si conferma uno degli appuntamenti culturali più originali nel panorama nazionale della divulgazione storica, caratterizzato dall'obiettivo di raccontare il mondo antico con rigore scientifico e linguaggio accessibile, trasformando la ricerca nel passato e la sua divulgazione in uno strumento per comprendere e rendere accessibile il presente. Dati i positivi riscontri a livello di pubblico e di critica, l'Amministrazione comunale ha sottoscritto una convenzione triennale con gli organizzatori, assicurando così al proprio cartellone culturale una presenza qualificata, solida e stabile, che consenta a promotori e sostenitori di programmare degli ulteriori sviluppi”.

La convenzione triennale consolida il Festival nel programma culturale della città, confermandone il valore strategico anche in termini di attrattività turistica e promozione del territorio.

Il tema 2026: il cibo come chiave di lettura della storia

“L’uomo è ciò che mangia”, sosteneva Ludwig Feuerbach. A partire da questa suggestione, il Festival propone una riflessione ampia sull’alimentazione come fattore determinante nella costruzione delle civiltà. Fame e abbondanza, pane e carestia, mercati e banchetti non sono elementi marginali, ma categorie interpretative centrali per comprendere equilibri di potere, conflitti sociali e trasformazioni economiche.

“Il sapore della Storia” non si limita dunque alla dimensione gastronomica, ma si configura come un’indagine culturale e simbolica sul nutrimento, inteso anche come sapere.

“Sedersi attorno a un tavolo non significa solo “mangiare. Significa appartenere, condividere, distinguersi. Significa costruire civiltà. - afferma Costanza Motta, coordinatrice del Festival - Non parliamo semplicemente di 'cibo', ma di 'nutrimento', allargando la metafora del sapore fino a comprendere quello che era il significato latino del verbo sapio, 'avere sapore', certo, ma anche ‘sapere, conoscere’. Per tre giorni Todi diventerà il luogo in cui il passato torna a nutrire il presente”.

Le lezioni: filologia, archeologia e storia economica

Il cuore del Festival sarà rappresentato dalle lezioni divulgative ospitate nella Sala del Consiglio del Palazzo del Capitano. Ad aprire i lavori sarà il filologo Maurizio Bettini, in dialogo con la docente di diritto romano Aglaia McClintock, con un intervento dedicato alla figura di Cerere e al rapporto tra sostentamento e ordine sociale.

Il programma proseguirà con contributi che spaziano dall’archeologia delle cucine pompeiane con Luana Toniolo, ai mercati del mondo antico analizzati da Filippo Coarelli. Si parlerà della luxuria dei banchetti romani con Francesca Romana Berno, del panem et circenses come strumento di controllo sociale con Umberto Roberto, fino all’archeologia del vino con Andrea Zifferero e alla storia dell’olio e delle tecniche di conservazione.

Spazio anche alla dimensione locale, con un intervento sulla Zecca di Todi della professoressa Margherita Bergamini e la riflessione conclusiva dell’archeologo perugino Paolo Braconi sul “senso del gusto per la Storia”.

“Assaggi d’autore” e la Fiera del Libro

Oltre alle lezioni, la rassegna “Assaggi d’autore” proporrà presentazioni e dialoghi con studiosi e saggisti. Venerdì 27 marzo sarà presentato in anteprima il nuovo volume di Giovanni Brizzi, La terra del tramonto (Solferino). Sabato 28 marzo interverranno Francesco Marcattili e Mario Lentano, mentre domenica chiuderà Tommaso Braccini con Classico attuale.

La Fiera del Libro sarà allestita nella Sala delle Pietre in collaborazione con la libreria Ubik e con le case editrici Laterza, Il Mulino, Carocci e Salerno.

Le serate teatrali e le visite guidate

Il programma serale prevede due appuntamenti di rilievo. Venerdì 27 marzo al Cinema-Teatro Nido dell’Aquila il giornalista e scrittore Giuseppe Pastore proporrà un racconto dedicato alle Olimpiadi, dalle origini a Olimpia nel 776 a.C. fino ai Giochi contemporanei.

Sabato 28 marzo al Teatro Comunale lo studioso di geopolitica umana Dario Fabbri presenterà “La ricetta del potere”, una riflessione sul controllo delle risorse alimentari come fattore storico e geopolitico. Completano il programma le visite guidate alle Cisterne romane, al Museo archeologico e la passeggiata didattica al Parco degli Olivi in collaborazione con il Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria.

Cultura come strumento per leggere il presente

Umbria Antica Festival si conferma così un appuntamento capace di coniugare approfondimento e divulgazione, offrendo strumenti per interpretare il presente alla luce del passato. Per tre giorni Todi diventerà laboratorio culturale aperto, in cui storia, libri, teatro e territorio si intrecciano in un percorso unitario, nel segno di una conoscenza che non resta confinata agli specialisti ma si apre alla comunità.

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Francesco Mastrodicasa
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