Un momento di confronto pubblico, riflessione giuridica e mobilitazione civile per ribadire il ruolo centrale del consenso nella definizione della violenza sessuale. È questo l’obiettivo dell’iniziativa dal titolo “Non consentiamo! È la mancanza di consenso a fare la violenza”, organizzata a Perugia dallo Spi Cgil, dalla Camera del lavoro di Perugia, dall’Unione donne italiane (Udi) e dall’Unione degli universitari (Udu) nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata internazionale della donna.
L’appuntamento è fissato per lunedì 9 marzo alle ore 16 al Piccolo Teatro della frazione di Collestrada, dove si terrà una tavola rotonda aperta alla cittadinanza per approfondire i contenuti e le possibili implicazioni del ddl Bongiorno, il disegno di legge che - stando alle parole dei promotori dell'iniziativa - modificherebbe significativamente l’attuale definizione di violenza sessuale prevista dal codice penale.
Al centro dell’iniziativa vi è infatti il tema del consenso, ritenuto dagli organizzatori un elemento imprescindibile nella definizione giuridica e culturale della violenza sessuale.
“L’obiettivo di questo incontro - spiegano gli organizzatori - è quello di far conoscere e contrastare il ddl Bongiorno che cancella la parola consenso dall’articolo 609 del codice penale per definire il concetto di violenza sessuale”.
L’incontro nasce dunque con l’intento di informare e sensibilizzare la cittadinanza su un tema che negli ultimi mesi ha animato il dibattito pubblico nazionale, coinvolgendo associazioni, giuristi, movimenti femministi e organizzazioni sindacali. Secondo i promotori dell’iniziativa, il confronto pubblico rappresenta uno strumento fondamentale per analizzare le ricadute normative e sociali della proposta legislativa, ma anche per rafforzare una cultura del rispetto e della prevenzione della violenza di genere.
Il programma dell’incontro prevede una tavola rotonda alla quale prenderanno parte rappresentanti del mondo sindacale, associativo, accademico e professionale impegnati sul tema dei diritti e della tutela delle donne.
Interverranno Rossella Casciarri dello Spi Cgil, Sara Pasquino, presidente dell’Udi Perugia, la psicologa Rosella De Leonibus, Nicoletta Schembari, coordinatrice dell’Udu Perugia, Marta Melelli, segretaria della Filcams Perugia, e Barbara Mischianti, segretaria della Camera del lavoro di Perugia. Il dibattito sarà moderato da Franca Sponticcia, che guiderà il confronto tra i diversi punti di vista con l’obiettivo di mettere in relazione il piano giuridico, quello sociale e quello culturale.
Durante l’incontro si discuterà non solo degli aspetti tecnici della proposta di legge, ma anche delle conseguenze che eventuali modifiche normative potrebbero avere sul lavoro quotidiano dei centri antiviolenza, dei servizi sociali, degli operatori sanitari e delle strutture di supporto alle vittime.
Oltre all’analisi normativa, una parte rilevante del confronto sarà dedicata alle strategie di prevenzione e di sensibilizzazione, con particolare attenzione ai percorsi educativi rivolti ai giovani. Le associazioni promotrici sottolineano infatti l’importanza di diffondere una cultura del consenso e del rispetto delle relazioni, ritenuta una delle chiavi fondamentali per contrastare la violenza di genere.
Il coinvolgimento dell’Unione degli universitari rappresenta un segnale della volontà di costruire un dialogo intergenerazionale che coinvolga studenti, lavoratori e cittadini.
L’incontro si inserisce in un calendario più ampio di iniziative organizzate in occasione dell’8 marzo, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione su un fenomeno che continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali.
Al termine del dibattito è prevista anche una performance artistica curata dalle donne dello Spi Cgil perugino, che si presentano con il nome “Le Spine nel fianco”, sotto la direzione di Emanuela Faraglia.
La performance vuole offrire un momento di riflessione simbolica e narrativa sul tema della violenza e della libertà femminile, utilizzando il linguaggio del teatro e della rappresentazione scenica per amplificare il messaggio dell’iniziativa.
L’incontro di Collestrada è aperto a tutta la cittadinanza e rappresenta, nelle intenzioni degli organizzatori, uno spazio di confronto pubblico in cui informazione, partecipazione civile e riflessione culturale possano contribuire a rafforzare la consapevolezza su un tema cruciale per la tutela dei diritti.
L’obiettivo è quello di costruire un momento di dialogo capace di coinvolgere istituzioni, associazioni e cittadini, nella convinzione che la lotta contro la violenza di genere passi anche attraverso la diffusione di conoscenza e la partecipazione attiva della società civile.